ComoLake, la prima agenzia Immobiliare specializzata nel territorio di Como e provincia

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Acquistare un immobile è un'operazione razionale, si ponderano i pro e i contro all'infinito prima di decidere di compiere il grande passo, ma non sul Lago di Como dove la razionalità lascia spazio alla seduzione e all'innamoramento, sicché quando ogni anno centinaia di italiani e stranieri acquistano una casa, pochi sanno spiegarne il motivo. Per molti perché è da sempre considerato il lago più bello del mondo, per altri perché più trendy del Lago Maggiore (che trovano demodé) e più elegante del Lago di Garda (afflitto dal turismo di massa), per altri ancora perché è un luogo rilassante.

Decifrare il miracolo di meraviglia e stupore che il Lario ha e continua a suscitare nei suoi visitatori è difficile, ma una cosa è certa, i primi “turisti” folgorati dalla sua bellezza sono gli Etruschi, che lo chiamano Lar, “principe”. Un principe che accoglie il turismo in senso moderno nel 1570 quando gli Anguissola costruiscono nei pressi di Torno una delle prime dimore per la villeggiatura in Italia, Villa Pliniana. Da allora tra gli aristocratici diventa uno status symbol vantare una villa sulle sue sponde. Nel 1586 i Gallio chiamano un archistar dell'epoca, Pellegrino Tibaldi, per erigere a Gravedona Villa del Pero (meglio nota come Palazzo Gallio) e non contenti se ne fanno un'altra a Cernobbio, l'odierna Villa d'Este, che nel 1815 diventa la residenza di Carolina Amalia di Brunswick, principessa del Galles, moglie separata del futuro re d'Inghilterra Giorgio IV. Come Lady Diana, il suo alter ego moderno, l'augusta padrona di casa è insofferente alla corte londinese, vive quasi sempre sul lago e qui dà feste da mille e una notte, richiamando il jet set europeo dell'epoca.

Nel 1605 gli Sfrondati erigono a Bellagio una residenza meglio conosciuta per i secondi proprietari, Villa Serbelloni (oggi della Fondazione Rockfeller); agli inizi del '700 i Del Carretto, duchi liguri, costruiscono a Tremezzo Villa La Quiete, acquisita in seguito dai Serbelloni che ne fanno una dépendance per i propri ospiti di Bellagio. La Quiete è poi di proprietà dei Sola Cabiati, milanesi imparentati coi Visconti. Sempre a Tremezzo, nel 1750 i Clerici costruiscono una villa che in seguito è comprata dalla principessa tedesca Marianna di Orange-Nassau per farne dono alla figlia Carlotta quando sposa Giorgio, duca di Sachsen-Meiningen. Villa Carlotta è oggi uno dei parchi botanici più famosi al mondo. Nel 1782 anche gli Odescalchi si fanno la “seconda casa”, scegliendo una riva e un terreno appena fuori Como per la loro maestosa Villa Olmo. Nel 1785 gli Arconati rispondono con una villa sul promontorio di Lenno, Villa Balbianello, oggi del FAI (Fondo Ambiente Italiano). A Bellagio i conti Venini completano Villa Giulia nel 1806, in seguito acquistata dal re del Belgio Leopoldo I; mentre i milanesi Melzi d'Eril nel 1815 inaugurano la sontuosa Villa Melzi.

Nel 1829 cominciano le “ristrutturazioni”: il banchiere tedesco Heinrich Mylius, affascinato dalla meravigliosa posizione e dall'incantevole panorama, acquista a Loveno, sopra Menaggio, una villa che amplia e arreda chiamando i maggiori artisti del tempo. Villa Mylius Vigoni è attualmente della Repubblica Federale Tedesca che ne ha fatto un centro culturale. A Varenna, nel 1897 un altro tedesco, Walter Krauss, riqualifica un ex monastero in rovina: Villa Monastero. A Cadenabbia nei primi anni del '900 l'editore inglese Trench si fa costruire un autentico castello circondato da un immenso parco per meglio proteggere la propria privacy; anni più tardi i Pirelli acquistano La Carlia, a fianco della già citata La Quiete, una villa del XVII secolo caratterizzata da una lunga scalinata.

In tempi più recenti altre residenze diventano il buen retiro di personaggi famosi o semplicemente ricchissini, per esempio l'ereditiera texana Funny Hart che negli '20 chiama Carlo Mantegazza, l'architetto che ha disegnato il Lido di Menaggio, per costruire la splendida Villa Cassinella a Campo, oggi di Richard Branson, proprietario della Virgin. Il regista Luchino Visconti, tra un film e l'altro si riposa a Cernobbio nella sua Villa Erba; il cancelliere tedesco Konrad Adenauer a Cadenabbia soggiorna per lunghi periodi a Villa Collina, giocando a bocce con gli abitanti locali o incontrando politici e capi di stato. Un altro politico, l'olandese Dirk Stikker, segretario generale della Nato negli anni '60 vive a Loveno nell'incantevole cornice di Villa Belfaggio. Il fascino ammaliatore del Lario colpisce anche il genio della moda Gianni Versace che acquista Villa Fontanelle a Moltrasio, dove disegna, si riposa e ospita le amiche di sempre: Madonna, Naomi Campbell e Jennifer Lopez. Oggi la villa è di Arkady Novikov, magnate russo della ristorazione.

George Clooney, che compra dagli americani Heinz, i re della ketchup, Villa Oleandra a Laglio, è solo l'ultima e più famosa “vittima” del Lario. Le altre sono l'erede al trono dell'Arabia Saudita Sultan Bin Abdul Aziz Al Saud (Villa Mia a Torno), l'irlandese Tony Ryan, fondatore dell'omonima linea aerea (Villa Rogati a Plesio), Ken Talbot tycoon australiano dell'acciaio (Villa Calvi a Blevio), l'imprenditore russo Oleg Boiko (Villa Belgiojoso a Blevio). In questo elenco mancava Silvio Berlusconi, ma nel giugno 2013 ha “ceduto” acquistando da Marcello Dell'Utri Villa Camalcione a Torno.

Tuttavia non vi sono solo i vip tra gli amanti e i sedotti del Lario, ogni anno migliaia di “sconosciuti” italiani, tedeschi, francesi, inglesi, olandesi, americani e oggi più che mai russi e cinesi setacciono, con l'aiuto di Comolake Immobiliare, le sponde lariane in cerca di ville (d'epoca e moderne), villette, appartamenti, casolari, rustici e terreni in vendita. Tutti accomunati da un unico anelito: possedere una casa sul Lago di Como e se non sanno capire e spiegare il perché pazienza, del resto sono in ottima compagnia.